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Lo Chef Consiglia PDF Print E-mail
Written by Chef de Cusine   
24/11/2007
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 Bene bene bene.

A voi un elenco di cose da fare e da non fare, secondo me, per fare sì che il piatto che state preparando risulti buono, se non addirittura delizioso.

1. Procurarsi una "divisa". Con questo non intendo dire necessariamente una divisa professionale con giacca pianca, pantaloni sale e pepe, cappello di carta alto, grembiule, torcione ed i sempre utili zoccoli con punta rinforzata. No di certo ! Che dio mi salvi da quella divisa (!!), è scomodo doversi agghindare così per cucinare ! Dunque, a cosa mi riferisco? Innanzitutto ad un cappello da chef che vi piaccia particolarmente, in giro ne vendono parecchi di ogni forma e dimensione e, perlomeno, un grembiule per evitare di inlordarvi tutti, poi quello che vi piace di più, volendo anche un torcione a cui siete affezionati (io ne raccomando sempre 2, se li volete usare, 1 non è mai sufficiente !!)
Bene, ora che avrete una divisa che indosserete solo ed esclusivamente quando vorrete creare qualcosa di notevolmente buono, o semplicemente se vorrete sperimentare qualcosa di nuovo, potete passare al punto 2.

2. Procuratevi dei coltelli (semi)professionali (!!), ogni cuoco conosce l'importanza dei coltelli! Certo, potete anche cucinare con i vostri coltelli a sega dell'IKEA o della COOP, ma con un trinciante, uno spelucchino, un coltello per il pane a sega, possibilmente una lama flessibile per sfilettare ed un acciaino, sicuramente vi sentirete più professionali e riuscirete meglio in quei piccoli lavori che, con il coltello giusto, risultano più facili.

3. Infine vi serve solo un buon tagliere in plastica, e siete pronti per entrare in cucina per iniziare a cucinare. Non c'è nulla di peggio di dover tritare, tagliare, sminuzzare o sfilettare qualcosa e non avere un solido e pulito piano di lavoro, quindi è indispensabile. *Suggerimento : posizionate un po' di carta assorbente bagnata sotto il tagliere per evitare che si muova mentre ci lavorerete sopra*

4. Cucinate ciò che vi piace. Ebbene sì, cucinare ciò che non vi piace, risulterà stranamente più difficile. Se un cibo vi piace, lo cucinerete più volentieri e cercherete di renderlo il più delizioso possibile e, soprattutto, di non rovinarlo.

5. Dovete piangere. Quindi non state a lamentarvi troppo quando sbuccerete delle cipolle, o vi finirà del limone in un occhio, o vi brucerete con una padella. Se necessario tirate una lacrima o due, ma poi stringete i denti e continuate a lavorare.. per 2 motivi. Il primo è che magari vi siete tagliati/scottati probabilmente siete a buon punto della preparazione, e buttare tutto per un dolorino, non ne vale la pena; il secondo è che vi temprerà. Chi di voi benevoli lettori lavora in cucina SA quanto possa essere DOLOROSO e FRUSTRANTE lavorare in una cucina di linea, dunque più sarete in grado di sopportare, meglio entrerete nello spirito del cuoco.

6. Siate creativi. Voi, o la gente che mangerà da voi, avrete già mangiato un sacco di volte quella pietanza (se state rispettando la regola 4, ma poi vale un po' con tutto, a meno che non state tentando di cucinare una tartaruga o un crotalo (!!) ) dunque vorrete cercare di sbalordire voi stessi ed il vostro "pubblico" con degli effetti speciali. Spezie mai usate, abbinamenti improbabili, cotture mai provate, qualunque cosa che vi venga in mente che potrebbe (forse) starci bene, mettecela. Male che vada saprete per la volta dopo che NON dovevate mettercela, ma escludendo quella cosa, magari avete già escluso molti altri sapori simili a quello, il ché vi porta inesorabilmente più vicino a quelli che ci stanno bene.

7. Il cibo grasso è inevitabilmente più gustoso. Mi duole ammetterlo, ma è vero. Provate qualcosa con e senza burro e mi direte. Ok, c'è anche cibo gustosissimo privo di ingenti quantità di grasso di origine animale, ma sappiate che in quasi tutte le salse a base di carne che trovate in un ristorante medio, contengono ingenti quantità di burro per amalgamare e dare consistenza al piatto. Non vi dico di esagerare, no di certo. Però se magari fate da mangiare per un'occasione speciale o un raro avvenimento, non vedo perché lesinare con le calorie a discapito di un sapore migliore, no ? Vi basti pensare che il purè di patate andrebbe fatto con mezzo chilo di burro, per chilo di patate.. E vi garantisco che è DELIZIOSO.

8. Le spezie e le erbe aromatiche ci vogliono bene. Ah, dove saremmo senza le spezie ? E senza le erbe aromatiche ? Probabilmente ancora qui, è vero, ma ci perderemmo notevoli felicità nella vita. Paprika, zafferano, zenzero, pepe, noce moscata, rosmarino, timo, salvia, etc.. Sono necessarie in quasi ogni piatto e lo rendono più saporito, evitandoci di mettere ingenti quantità di sale e ci salvano dunque da una sempre più probabilele ipertensione. Sono buone, non potete negarlo, quindi vi consiglio di tenere sempre delle erbe aromatiche in casa, magari coltivatele da voi, e tante ma tante spezie. Presto o tardi le proverete tutte ed imparerete a conoscerle ed abbinarle al meglio per i vostri gusti.

9. Assaggiate tutto. In particolare quello che state cucinando, ciclicamente, per poter correggere eventuali imperfezioni nel piatto, ma non solo. Assaggiate, possibilmente, più cibo possibile. Mi riferisco in particolare a quando siete in vacanza da qualche parte in giro per il mondo e, con sguardo schifato, rifiutate qualche pietanza servita in giro per strada pensando che solo dei pazzi mangerebbero certa roba, che è sporca e vi ammalerete ! Ok, è possibile che chi mangia certa roba sia pazza, non lo nego.. Però dovete valutare questo : in quella località, probabilmente, non ci tornerete tanto presto (per non dire mai), dunque perché escludersi la possibilità di assaggiare quello che mangia la gente del luogo ? Se la mangiano loro, che sono esseri umani, significa che è commestibile. *Suggerimento : Se volete mangiare qualcosa in giro per bancarelle andate SOLO dove c'è tanta gente del luogo che mangia lì. Se vanno lì, ci sarà un motivo.* Lo so, in certi posti mangiano cose che noi non riusciamo nemmeno ad immaginarlo come tale, però se lo mangiano ci sarà un motivo, no ? Magari è delizioso o magari no.. Ma se non provate, non potrete mai saperlo.

10. Divertitevi. Ebbene sì, se volete cucinare bene, dovete divertirvi. Non c'è niente di peggio che fare qualcosa che non ci diverte, dunque potete mettere magari su della musica per rilassarvi, farlo in compagnia, sporcarvi tutti (tanto ci si può lavare, no ?) o altro, l'importante è che stiate bene e vi divertiate tanto. Inoltre, se il piatto alla fine farà schifo, potrete dire che almeno vi siete divertiti nel farlo, o sbaglio ?

Bene, il decalogo è finito. Ci sarebbero altre cose da aggiungere, e forse lo farò (più probabile che NON lo faccia), ma preferisco che le scopriate da soli, con la pratica, cucinando volta dopo volta, sbagliando (e divertendovi) a cucinare.

Culinariamente vostro, Ther0.
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Last Updated ( 03/03/2008 )
 
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