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Written by Chef de Cusine
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14/12/2007 |
There is no translation available, please select a different language. Natale è atteso dalla gente per i più disparati motivi, c'è chi lo aspetta per poter ricevere doni, chi per farne, chi per viaggiare e andare in vacanza, chi per il relax e chi, come me, lo attende per il cibo.
Il buon vecchio cibo di natale, quello classico quello che è ormai "una certezza" per te e per chi si siede a tavola con te. Quel confortante brodo il sedersi a tavola con tutta la famiglia, la convivialità insomma.
E qui c'è da storcere un po' il naso e da fare una domanda : "Perché c'è chi si ostina a voler rivoluzionare anche il natale ?". Capisco che l'innovazione è la base di tutto, ma avere delle solidi basi classiche mi pare il minimo indispensabile per poter guardare avanti (anche e soprattutto Culinariamente parlando), per stabilire nuovi orizzonti culinari. Eppure c'è chi non lo capisce, chi vuole mangiare qualcosa di esotico anche a natale. Vuole distruggere la tradizione farcendola di assurdità culinarie.
Fatte queste premesse e riflessioni ci tengo a parlare di un ingrediente base che dev'essere presente in tutte le cucine, il brodo...
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